Il paese africano chiede di poter vendere uno stock di 90 tonnellate d'avorio ricavato dall'abbattimento legale e dalla mortalità naturale. Ma la Cites è preoccupata per l'assenza di controlli sul mercato illegale
La segreteria della Cites, la convenzione per il commercio internazionale di specie selvagge minacciate, si raccomanda di respingere la richiesta della Tanzania di poter vendere uno stock di 90 tonnellate d'avorio, argomentandola con l'assenza di controllo sulla presenza sul mercato di avorio illegale. Nel suo documento il segretariato si dice "preoccupato" sulla reale capacità delle autorità della Tanzania di lottare contro il traffico illegale di avorio. "Gli sforzi nella lotta contro il bracconaggio in certe regioni del paese sembrano inadeguate, gli stock d'avorio non possono essere verificati e i controlli sul traffico d'avorio che passa per la Tanzania non sembra essere sufficiente".
Viene quindi "raccomandato" agli stati aderenti alla convenzione riuniti in conferenza a Doha fino al 25 marzo, di non autorizzare questa vendita di avorio, ricavato - secondo la Tanzania - dall'abbattimento legale e dalla mortalità naturale.
L'elefante africano è iscritto all'annesso primo della Cites, il che significa che questa specie è minacciata d' estinzione e che qualsivoglia commercio che lo riguarda è proibito, salvo che in quattro paesi dell'Africa australe: Sudafrica, Zimbabwe, Botswana e Namibia.
Adducendo la 'buona salute' della propria popolazione di elefanti Tanzania e Zambia hanno chiesto il declassamento dei loro elefanti dall'Annesso I. Per Celine Sissler-Bienvenu, esperta di elefanti del Fondo mondiale per la protezione degli animali (Ifaw) "la raccomandazione del segretariato riguarda soprattutto lo Zambia, che secondo numerose prove sarebbe implicato in alcuni traffici". Secondo l'Ifaw, che chiede di mantenere la moratoria totale sulla vendita di avorio decisa dalla Cites nel 2007, gli elefanti di questo paese "hanno subito un declino consistente nel corso degli ultimi 30 anni e stanno cercando di recuperare gli effetti del bracconaggio intensivo degli anni '80''. (Ansa).
18 marzo 2010 - TAG: Avorio | Tanzania | Cites |