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CAMPANIA

 

 

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Differenziata al palo, Bertolaso
'caccia' 9 sindaci inadempianeti

Raccolta differenziata

Linea dura del sottosegretario per l'emergenza rifiuti in Campania, che chiede la rimozione dei primi cittadini che non riciclano. Le reazioni: «Venga a provarci lui»

"Gravi e reiterate inadempienze nelle attività di competenza per la raccolta dei rifiuti". È questa la motivazione con la quale il sottosegretario per l'emergenza rifiuti in Campania, Guido Bertolaso, chiede la linea dura nei confronti di 9 sindaci campani giudicati inadempienti e avanza al ministro dell'Interno la proposta di una loro rimozione. Immediate e concordi le reazioni: è un coro di no e risposte decise alla proposta Bertolaso. I comuni interessati si trovano due in provincia di Napoli (Giugliano, terza città della Campania per numero di abitanti con 116 mila residenti, e Nola) e sette in quella di Caserta. Ci sono Castel Volturno e Casal di Principe, note per fatti di camorra e iniziative forti sul fronte della legalità, e poi Aversa, Casaluce, Maddaloni, San Marcellino e Trentola Ducenta. Sotto accusa "l'inerzia delle amministrazioni locali nel contrastare l'abbandono incontrollato lungo le strade di rifiuti solidi urbani e di rifiuti speciali, anche ingombranti". I provvedimenti, si sottolinea, fanno seguito a "numerose diffide formulate dalla struttura del sottosegretario e rimaste senza esito".

Eppure, evidenzia la struttura di Bertolaso, ai sindaci "la normativa attribuisce gli interventi di rimozione e avvio a smaltimento dei rifiuti abbandonati al fine di scongiurare situazioni di degrado e pericolo nel territorio comunale di pertinenza". Insomma, con questi comportamenti omissivi si rende "più difficoltoso il percorso volto al definitivo superamento dello stato di criticità che per oltre 15 anni ha interessato la regione". Non si esclude che nei prossimi giorni il sottosegretario Bertolaso formuli al ministero dell'Interno "altre richieste di scioglimento di giunte comunali o di rimozione del sindaco per altri Comuni, in particolare della provincia di Napoli". E dal Napoletano arriva la prima reazione, quella del sindaco di Giugliano. Giovanni Pianese esprime "sconcerto, rabbia e un po' di sconforto". Ricorda gli interventi effettuati e si chiede se non si sia in presenza di "una monarchia assoluta". Il primo cittadino di Nola, Geremia Biancardi, dice che si è in presenza di "una situazione kakfkiana. Nola non merita questo disonore immotivato e che non trova riscontro oggettivo nei fatti".

Francesco Nuzzo, magistrato e sindaco di Castel Volturno, si rivolge direttamente al sottosegretario: "venga lui e dimostri come saprebbe risolvere il problema vivendo nel nostro territorio in un'area che è stata devastata dall'illegalità. Con le sue dichiarazioni continua a delegittimare il mio impegno". L'assessore all'Ambiente del Comune di Aversa, Luciano Luciano, ritiene che "non è chiaro quali sarebbero le inadempienze lievi o gravi imputabili a noi e tali da giustificare o solo suggerire la richiesta d rimozione del sindaco". E un altro primo cittadino, Cipriano Cristiano, di Casal di Principe, non esclude la possibilità di rassegnare le dimissioni. "I problemi di questo paese - sottolinea - sono radicati nei decenni e per questo i tempi di risoluzione sono altrettanto lunghi e faticosi". (Ansa)


 

04 dicembre 2009 - TAG: Campania | Bertolaso | Rifiuti |


 

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