Per il presidente della commissione Ue le riduzioni proposte sono tutte inferiori a quanto gli scienziati ritengono necessario per evitare l'aumento di due gradi dell'atmosfera terrestre
Legambiente: «Il governo dia l'esempio»
Gli impegni finora presi dai governi del mondo per ridurre le emissioni di gas nocivi non sono sufficienti per combattere i cambiamenti climatici, secondo il presidente della Commissione europea, José Manuel Durao Barroso. Parlando ai giornalisti a Nanjing (Nanchino), in Cina, a poco più di una settimana dall'inizio del vertice sul clima a Copenaghen, Barroso ha detto che le riduzioni proposte sono incoraggianti.
Tuttavia, ha detto il capo dell'esecutivo Ue, sono tutte inferiori a quanto gli scienziati ritengono necessario per evitare la temuta crescita della temperatura dell'atmosfera terrestre di due gradi centigradi o più, aumento, secondo gli esperti, che potrebbe condurre a pericolosi cambiamenti del clima del pianeta.
"Se si mettono insieme tutti gli impegni finora presi, secondo le nostre stime, non arriviamo a dove dovremmo essere perché (il vertice di) Copenaghen abbia successo", ha detto Barroso, che si trova a Nanjing in vista del summit Cina-Ue di domani. Secondo il presidente della Commissione Ue, "tutti hanno una buona ragione per non fare di più, e questo è legittimo. Ma alla fine se ci concentriamo solo sulle ragioni per non fare di più non raggiungeremo i risultati necessari".
Ricordando che l'Unione europea ribadirà la sua proposta di generalizzare l'impegno a ridurre i "gas serra" del 50% entro il 2050, Barroso ha concluso: "Credo sia (un obiettivo) possibile e ci stiamo lavorando...ma è troppo presto per sapere se le parti in causa siano pronte". (Ansa)
30 novembre 2009 - TAG: Copenaghen | Clima | Barroso |