La Nuova Ecologia.it - il giornale di Legambiente


Salta al contenuto | Vai al menu archivio

Motore di ricerca


Sei qui: Home / Notizia / Acqua privatizzata, l'opposizione annuncia il referendum


Contenuto della pagina

invia la pagina a un amico Invia a un amico | stampa la pagina Stampa la pagina | Grandezza testo aumenta il carattere diminuisci il carattere reset caratteri

Notizia:

ACQUA

 

 

Condividi:  wikio   oknotizie   digg   del.icio.us

Acqua privatizzata, l'opposizione annuncia il referendum

Acqua
Dopo il via libera al decreto sulla liberalizzazione dei servizi pubblici locali, Italia dei valori e Sinistra e libertà annunciano la raccolta di ìfirme pe run referendum che cancelli la parte del provvedimento relativa all'acqua

Via libera tra le polemiche, alla Camera, al decreto Ronchi che prevede, tra l'altro, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, compresa la gestione delle risorse idriche. Il governo difende il provvedimento, spiegando che l'acqua rimarrà comunque un bene pubblico e non ci saranno incrementi delle tariffe. Ma l'opposizione è sulle barricate e critica nel metodo e nel merito le nuove norme. L'Italia dei Valori dopo il via libera finale al testo (con 302 sì e 263 no) fa partire in Aula una contestazione con tanto di cartelli con lo Stivale e la scritta 'Giù le mani dall'acqua'. Il partito di Di Pietro, insieme alla sinistra radicale, tra l'altro, è pronto a raccogliere le firme per un referendum abrogativo della misura.

La Lega resta fredda su un testo che rischia di penalizzare molti comuni del Nord dove le bollette dell'acqua non sono alle stelle. "Difenderemo il patrimonio delle ex municipalizzate - assicura in Aula il capogruppo Roberto Cota - dall'aggressività delle grosse multinazionali estere". Ma i ministri delle Politiche Europee, Andrea Ronchi, e per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, che hanno gestito tutta la partita, danno una serie di rassicurazioni. "Non ci saranno innalzamenti delle tariffe", sottolinea Fitto, e inoltre la liberalizzazione consentirà "interventi sulla rete", per cercare di arginare la questione delle perdite.

Non solo. Come chiesto anche dall'opposizione il ministro garantisce che ci sarà un organismo di controllo del settore idrico, meglio se una Authority ad hoc. Anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno scende in campo per placare gli animi. "In Parlamento - sottolinea - avrei votato sì. Non ci sarà un rincaro delle bollette". E ancora: "ci sarà l'apporto dei privati ma nessuno toglierà l'acqua ai romani". Secondo il Pd e l'Udc, però, si tratta di una norma che "va contro gli interessi dei cittadini", come sottolinea la capogruppo dei democrats in commissione Ambiente Raffaella Mariani o ancora "non risolutiva" per il suo omologo centrista centrista Mauro Libé.

La sinistra è ancora più dura e prepara un referendum contro un provvedimento che il governatore pugliese Nichi Vendola (che ha già detto che ricorrerà alla Corte Costituzionale) definisce "ignobile". Ora la partita si sposterà sui regolamenti attuativi che il ministro Fitto ha assicurato "saranno varati dal Consiglio dei ministri entro la fine dell'anno".(Ansa)


 

20 novembre 2009 - TAG: Acqua | Privatizzazioni |


 

  • Nessun commento presente.

Invia il tuo commento

Email


captcha
Inserisci il codice che vedi nell'immagine:





vai al canale acquista | sottoscriviti agli RSS di La nuova ecologia | iscriviti alla newsletter


Redazione
tel. +39 0686203691
fax +39 0686218474
contatta via email