Si svolgerà a Roma, da oggi fino al 17 novembre, il Forum parallelo della Società civile 'Sovranità alimentare ai popoli ora!', un incontro che farà da cornice al summit mondiale dell'Alimentazione della Fao
Si svolgerà alla Città dell'altra economia di Roma, da oggi fino al 17 novembre, il Forum parallelo della Società civile 'Sovranità alimentare ai popoli ora!', un incontro che farà da contraltare al summit mondiale dell'Alimentazione della Fao. A presentare l'iniziativa, ieri mattina, è stato il sindaco di Roma Gianni Alemanno insieme all'assistente del direttore generale della Fao José Maria Sumpsi Vinas, l'ambasciatore Pietro Sebastiani, l'osservatore permanente della Santa Sede presso la Fao, mons. Renato Volante.
«L’insicurezza alimentare è strettamente collegata alla povertà, in particolare alla povertà rurale e a quella dei produttori di cibo affamati dal modello agricolo attualmente dominante. Il problema della fame nel mondo però – dice Antonio Onorati, presidente del Centro internazionale Crocevia e focal point internazionale del Comitato per la sovranità alimentare – non dipende dal fatto che non si produca abbastanza cibo. In realtà, negli ultimi 25 anni l’agricoltura e stata spinta a produrre pochi prodotti in grandi quantità, da esportare in mercati lontani dove essenzialmente venivano utilizzati come materia prima da trasformare nell’industria alimentare o per nutrire il bestiame: solo il 50 per cento del grano prodotto nel pianeta e usato per il consumo umano. La prima conseguenza evidente è stata che il prezzo pagato ai produttori è sceso vertiginosamente».
Il manifesto dell'iniziativa raffigura l'immagine della Lupa capitolina che allatta Romolo e Remo per ricordare, ha spiegato Alemanno, "che Roma nasce da un atto alimentare". Al termine dell'incontro il sindaco è stato il primo a sottoscrivere la petizione on-line con la quale si è detto d'accordo sul fatto che è inaccettabile che ci siano un miliardo di persone che muoiono di fame.
"Il cibo non è una merce come un'altra - ha spiegato Alemanno - e deve essere sottratto da una logica prettamente industriale". Dal canto suo Vinas ha spiegato che è necessario il supporto "della società civile e dei privati perché se il numero di chi muore di fame non diminuisce ma aumenta vuol dire che i governi da soli non possono risolvere il problema".
"Invito - ha esortato il sindaco - tutta la città a seguire con grande attenzione sia il Forum che il Summit non solo per motivi umanitari ma anche perché bisogna proporre al Pianeta un nuovo modello di sviluppo. Domani, in piazza del Campidoglio, i rappresentanti del mondo degli agricoltori verranno a portare qui le loro tradizioni, una sorta di rito propriziatorio iniziale".
13 novembre 2009 - TAG: Sovranità alimentare | Roma | Fame |