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Clima, summit Ipcc a Venezia

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Dopo il G8 dell'Aquila tocca agli scienziati dell'Ipcc: 200 tra i massimi esperti di tutto il mondo si riuniranno, da oggi al 17 luglio per decidere argomenti e capitoli del quinto Rapporto di Valutazione sui Cambiamenti Climatici. Dai ghiacciai al Mediterraneo, i nodi da affrontare e i nuovi scenari
Notizia Al G8 accordo dimezzato

VERSO IL QUINTO RAPPORTO. Il riscaldamento del clima "è inequivocabile". L'Ipcc, il gruppo di scienziati che forma il panel Onu sui cambiamenti climatici, lo ha detto a chiare lettere ed è su questo assunto che riparte la macchina della scienza per combattere l'emergenza clima. Il via dall'Italia dove, a Venezia, 200 tra i massimi esperti di tutto il mondo si riuniranno, da oggi al 17 luglio per decidere argomenti e capitoli del 5/o Rapporto di Valutazione sui Cambiamenti Climatici dell'Ipcc. Si tratta dell'inizio ufficiale dei lavori di realizzazione del prossimo rapporto Ipcc cui è affidata la valutazione dell'informazione tecnico-scientifica e socio-economica considerata rilevante per comprendere i cambiamenti climatici, i possibili impatti sulla vita dell'uomo e gli ecosistemi le misure da mettere in atto.

LE TAPPE. L'ultimo rapporto è del 2007. Per il prossimo, una volta deciso lo 'scheletro' del volume, a fine ottobre a Bali in Indonesia ci sarà l'approvazione da parte dei Paesi Membri Ipcc di quanto stabilito a Venezia e gli scienziati si metteranno a lavoro dal 2010. Il primo volume del nuovo rapporto vedrà la luce nel 2013 mentre il 2/o e 3/o volume, più il rapporto di sintesi, nel 2014. "Quella di Venezia - ha detto all'Ansa Sergio Castellari, Focal Point Ipcc per l'Italia - è la prima riunione mondiale che dà il via alla creazione del nuovo rapporto Ipcc". "Il mio obiettivo - ha aggiunto Castellari - è di cercare di inserire un capitolo separato sul Mediterraneo". Oltre al Mare Nostrum altra novità di rilievo sono i ghiacci artici e antartici "sui quali dal 2006 si sono raccolti molti dati". Il summit di Venezia è finanziato dal ministero dell' Ambiente e realizzato in collaborazione con il Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (Cmcc), la Fondazione Eni Enrico Mattei (Feem) e l'International Center on Climate Governance (iniziativa Feem e Fondazione Giorgio Cini).

IPCC E G8: "È stato fatto un lavoro importante. Il G8 ha adottato i contenuti del quarto Rapporto Ipcc - ha detto Castellari - ha riconosciuto l'importanza di cercare di bloccare l'aumento della temperatura media globale a 2 gradi rispetto a livelli preindustriali, è stata data enfasi sul concetto di adattamento e non solo quindi di mitigazione". Per quanto riguarda invece il Mef (il forum delle maggiori economie) "la dichiarazione è più leggera perché risente - ha spiegato Castellari - delle posizioni dei Paesi con economie emergenti". Il nuovo rapporto Ipcc conterrà scenari climatici più corti e basati su diversi scenari di emissione.

DAL MEDITERRANEO AI GHIACCI. A Venezia, ha detto il focal point Ipcc Italia, Castellari, "si discuterà sui contenuti per il prossimo rapporto. Come Italia, con l'aiuto di esperti francesi e spagnoli, spero di portare a casa un capitolo separato sul Mediterraneo da inserire nel secondo volume del quinto rapporto, su vulnerabilità, impatti e adattamento". Il Mediterraneo "è un'area sensibile e lo sarà ancora di più per gli impatti dei cambiamenti climatici che sono diversi da quelli del nord Europa". Inoltre ci si concentrerà sui nuovi risultati sui ghiacci polari. Inoltre si cercherà nei contenuti di dare più risalto alla letteratura scientifica riguardante gli impatti sui paesi in via di sviluppo come l'Africa.

I RAPPORTI IPCC. L'Ipcc è stato fondato nel 1988 dal Programma ambiente delle Nazioni Unite (Unep) e la Organizzazione mondiale della meteorologia. Il 1/o rapporto Ipcc è del 1990 messo a punto per creare la Convenzione quadro sui cambiamenti climatici varata a Rio de Janeiro nel '92. Il 2/o rapporto e' del '96, base per la negoziazione del Protocollo di Kyoto ('97). Quindi il 4/o Rapporto in ordine di importanza, quello del 2007 che ha permesso la Road Map di Bali e che è stato riconosciuto dal G8 de L'Aquila. Bisognerà attendere il 2014 per il 5/o rapporto.
(Ansa)


 

13 luglio 2009 - TAG: Clima | Ipcc | Venezia |


 

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