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SARO WIWA

 

 

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Nigeria, Shell paga 15,5 milioni
per l'omicidio di Ken Saro Wiwa

Ken Saro Wiwa

Davanti a un tribunale di New York la compagnia petrolifera Shell ha accettato di pagare 15,5 milioni di dollari per porre fine al contenzioso legato all'impiccagione nel 1995 dello scrittore ecologista nigeriano Ken Saro-Wiva. Soddisfatti i familiari

Davanti a un tribunale di New York la compagnia petrolifera Shell ha accettato di pagare 15,5 milioni di dollari per porre fine al contenzioso legato all'impiccagione nel 1995 dello scrittore ecologista nigeriano Ken Saro-Wiva e di altri attivisti. L'esponente ecologista, fondatore del Movimento per la sopravvivenza dei Paesi d'Ogon, con una serie di manifestazioni non violente era riuscito nel 1995 a interrompere le attività della Shell nel sud della Nigeria, accusando la compagnia di aver inquinato intere zone.

Un gruppo di vittime dell'ex regime militare nigeriano, tra cui il figlio di Saro-Wiva, aveva denunciato la complicità di Shell con il governo dell'allora presidente Sani Abacha nella morte dello scrittore. Per questo si erano rivolti alla giustizia americana, e sulla vicenda si erano tenute numerose udienze. I legali delle vittime hanno reso noto ieri che "è stato trovato un accordo per il contenzioso con la Shell". Uno dei legali delle famiglie Ogoni, Paul Hoffman, ha affermato che 5 milioni di andranno in un trust a beneficio del popolo Ogoni. Il resto del denaro andrà agli avvocati e alle famiglie delle vittime.

"Shell ha sempre sostenuto che le accuse erano false - ha affermato Malcolm Brinded, direttore esecutivo della Shell per l'esplorazione e la produzione - Mentre eravamo pronti ad andare in tribunale per difendere il nostro nome, riteniamo che il modo giusto di procedere sia quello di concentrarsi sul futuro degli Ogoni, che è importante per la pace e la stabilità nella regione". "Questo gesto riconosce inoltre che, anche se la Shell non ha partecipato alla violenza che ha avuto luogo, le parti ricorrenti e altri le hanno subite", ha detto Brinded.

L'originale processo è stato possibile grazie all'Alien Tort Claims Act, che consente a non cittadini di depositare casi in tribunali statunitensi per violazioni dei diritti umani che si verificano all'estero. Raggiunto al telefono a Londra, il figlio di Wiwa, Ken Saro-Wiwa Jr., 40 anni, che era parte attrice nel processo, ha detto che la soluzione è stata una vendetta per la sua famiglia.


 

09 giugno 2009 - TAG: Saro Wiwa | Nigeria | Petrolio |


 

  • sandra rossini

    12 novembre 2009, 14:08
    E' triste sapere che anche " noi italiani " contribuiamo a questo massacro.......Il sacrificio del grande Enrico Mattei non possiamo farlo diventare inutile.....

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