Formazione
Laura Conti, scienziata e scrittrice, giovane partigiana prima e consigliere provinciale e regionale poi, studiosa di problemi ambientali e deputato, Laura Conti ha intrecciato nella sua vita una molteplicità di impegni e interessi: dal campo scientifico a quello pedagogico, a quello ambientalista, diventando presenza e voce autorevole nelle battaglie civili e culturali degli ultimi quarant’anni.
Nata a Udine nel 1921, è scomparsa a Milano nel maggio 1993. Studentessa in medicina, fece parte del Fronte della Gioventù con l'incarico di far propaganda presso le caserme. Arrestata nell'agosto del '44, fu internata nel campo di smistamento di Bolzano in attesa di venir trasferita in Germania. Tornata libera, nel '49 si laureò in medicina. In Austria si specializzò in ortpedia e si trasferì a Milano, dove alla professione di medico affiancò l'impegno politico nel PCI e l'attività di divulgatrice e scrittrice. Tra il 1960 e il 1970 fu eletta consigliere alla Provincia di Milano, e tra il '70 e l'80 consigliere alla Regione Lombardia.
In anni in cui la questione ambientale era considerata secondaria, fu tra i primi a introdurre in Italia riflessioni sullo sviluppo-zero, sulla limitatezza delle risorse, sul nesso tra sviluppo industriale e distruzione della natura. Il suo libro "Che cos'è l'ecologia" divenne la base di formazione del nascente ambientalismo italiano.
Nel '76, con l'incidente di Seveso, il suo nome fu conosciuto dal grande pubblico: con coraggio e profonda umanità condusse per anni una durissima campagna contro quanti volevano minimizzare il disastro ed eludere responsabilità politiche e civili.
A Milano collaborò e fu nel direttivo della Casa della Cultura e fondò e diresse l'associazione Gramsci. Nella convinzione che la cultura ambientalista dovesse tradursi operativamente in pratica politica, lavorò alla fondazione della Lega per l'Ambiente di cui fu presidente del Comitato scientifico.
E' stata deputato parlamentare dal 1987 al 1992.